|
LA MANIFATTURA DI DOCCIA – CRONOLOGIA ESSENZIALE
1737 Carlo Ginori (1702-1757) acquista da Francesco Buondelmonti una villa nei pressi della tenuta che i Ginori possedevano a Doccia fin dal XVI secolo. E’ qui che ha inizio la produzione della porcellana dura. 1747 Sono in funzione 2 fornaci, una per la maiolica e una per la porcellana. Dipendenti circa 55 1757 1816-8 Carlo Leopoldo Ginori progetta e costruisce la fornace composta a quattro piani (diam. 6 metri, h. 12) che permetteva la cottura contemporanea di diversi tipi di ceramica. 1838 Sono in funzione 5 fornaci, tre per la cottura delle maioliche e delle stufe e 2 per le porcellane Dipendenti circa 200 1866 Dipendenti 250-300 La manifattura inizia una grande fase di sviluppo per adeguarsi alle trasformazioni originate dalla rivoluzione industriale. Arrivano pittori e tecnici francesi. Tra il 1866 e il 1872 vengono costruite 3 fornaci circolari di nuovo tipo per la porcellana, (riducevano drasticamente il numero dei rotti) che andavano ad aggiungersi a 3 fornaci per la maiolica e per le stufe e 1 per le maioliche artistiche, in tutto 7 fornaci. 1889 La superficie edificata è aumentata in modo considerevole, occupa ormai 70.000 mq. Sono in funzione 15 fornaci. Dipendenti circa 1.200 1896 In seguito alla fusione con la Società Ceramica Richard di Milano, nasce la Società Ceramica Richard-Ginori. A Doccia, accanto alla produzione industriale, continua la secolare tradizione artistica della Ginori. 1903-1923 La produzione di porcellane elettrotecniche assume sempre maggiore importanza. Vengono costruiti nuovi locali per la loro fabbricazione e grandissime sale di collaudo. 1930 La manifattura raggiunge la sua massima espansione. La superficie edificata è di 80.000 mq. Sono in funzione 40 forni. Dipendenti circa 2000. 1958 lo storico stabilimento, ormai inadeguato alle esigenze produttive e logistiche in continua evoluzione, viene abbandonato a favore del vicino impianto di Sesto Fiorentino, inaugurato nel 1950. 1965 Nelle immediate vicinanze dello stabilimento di Sesto, si inaugura l’attuale museo, progettato da Pier Niccolò Berardi. 2010 La villa dove nacque la fabbrica Ginori rinasce come nuova sede della Biblioteca Comunale di Sesto Fiorentino. Clicca qui. |
