Stabilimento Laveno

1966-1975
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primo decennio XXI secolo-OGGI primo decennio XXI secolo-OGGI

STABILIMENTO DI LAVENO

Fondato a Laveno nel 1856 da Severino Revelli e altri ex dipendenti della società Richard di S. Cristoforo, dal 1883 la fabbrica assunse la definitiva ragione sociale di S.C.I (Società Ceramica Italiana), che mantenne fino al 1965, anno di fusione con il gruppo Richard Ginori. Lo stabilimento di Laveno iniziò la propria attività producendo piastrelle da rivestimento e terraglie fini da tavola di imitazione inglese. Agli inizi del XX secolo a Laveno furono prodotti molti oggetti in stile liberty, che ebbero notevole successo alla Mostra Internazionale di Arti Decorative di Milano del 1906. Negli anni venti il polo di Laveno si industrializzò notevolmente, grazie anche alla costruzione di un cavalcavia che permise di collegare lo stabilimento Lago, a quello detto di Boesio o dei Molini. Ma è nel 1923 che la manifattura sotto la direzione artistica di Guido Andlovitz raggiunse il massimo della fama. Celebri rimangono le sue creazioni degli anni Venti e Trenta, insignite dei mggiori riconoscimenti alle esposizioni nazionali ed estere. Andlovitz applicò il “principio di serialità”, tanto auspicato da Gio Ponti alla Richard Ginori, adottando decorazioni a stampo e decalcomania ma comunque eleganti. Dal 1925 nei cataloghi della SCI appaiono stoviglie e vasellami in porcellana, grazie all’apporto di una società consorziata. Dal 1932 la SCI oltre allo stabilimento di Laveno, dove si producevano terraglie forti, servizi da tavola e ceramiche artistiche, acquisì lo stabilimento di Verbano che produceva ceramiche per l’industria elettrotecnica e porcellane da tavola. Dal 1936 al 1940 la direzione artistica della manifattura venne affidata allo scultore e modellatore Angelo Biancini, per tornare dal 1940 al 1958 sotto Guido Andlovitz. Fu proprio Andlovitz che si accorse delle capacità artistiche di Antonia Campi, che lavorava per la SCI, e la chiamò a lavorare presso l’Ufficio Artistico, per il quale dal 1949 al 1970 produsse una grande quantità di oggetti, diventando poi lei stessa direttore artistico della manifattura. Nel 1965 la SCI entrò a far parte del gruppo Richard Ginori. Lo stabilimento di Laveno Ponte, aperto nel secondo dopoguerra venne dismesso agli inizi degli anni ‘90, mentre lo storico stabilimento di Laveno ha cessato la propria attività nel 2004.

Bibliografia sintetica:

- SocietĂ  Ceramica Richard Ginori, Edizione Studio Boggeri, Milano, s.d [1950 circa]

- Giuseppe Musumeci, Luciano Paoli, Laveno e le sue ceramiche: oltre un secolo di storia, Tipografia Marwan, Mesenzana, 1994

- Pozzi Ginori Sanitec Group, La porcellana da bagno. Una storia italiana chiamata Pozzi-Ginori, IPF Industrie Poligrafiche Spa, Maniago, 2003

- Massimo Meli, Monica Guiddo, Luca Melegati, La ceramica monregalese del ‘900. Dalla “Vecchia Mondovì” ai giorni nostri, Gribaudo, Terzo d’Acqui, 2006

- Anty Pansera, Antonia Campi. CreativitĂ  forma e funzione. Catalogo ragionato, Silvana Editoriale, Milano, 2008

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